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Chiesa Parrocchiale S.S. Gervasio e Protasio

La chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio sorse su un’antichissima cappella dedicata a Santa Maria Maddalena.
Fu fabbricata in tre epoche successive nella frazione Servaso, essendo questo un luogo fondato sulla roccia e ben protetto dalle inondazioni, dalle frane e dalle valanghe.
La chiesa era frequentata anche dagli uomini di Broggio.
Broggio era un versante abitato, sparso di case, che furono poi demolite e asportate dalle inondazioni e dalle frane.
Non si conservano documenti relativi alla costruzione della chiesa, perché l’archivio e la casa parrocchiale vennero distrutti da un incendio verso la fine del 1500.
Negli Statuti divedrini del 1321 si parla già della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio: gli uomini della valle dovevano infatti una volta l’anno, nel giorno di Santa Maria Maddalena, portare una candela di cera a questa chiesa.
Sembra che la chiesa attuale sia stata edificata dopo il 1550.
La data più antica, 1573, si trova incisa all’esterno della chiesa, sotto la finestra di sud-est.
Si trovano altre date scolpite all’esterno della chiesa sulle pietre delle mura e delle finestre: 1612 - 1619 - 1620 - 1656.
Queste date testimoniano che la costruzione dell’edificio è avvenuta a più riprese.
Nel sottotetto, sui muri maestri della navata centrale, si possono scorgere pietre ricoperte di intonaco, con lembi di pitture dai colori ben conservati.
Queste pietre sono residui delle pareti dipinte nell’antica chiesa dei Santi Gervasio e Protasio.
Dallo stato dell’antica chiesa compilato nel 1728 dal parroco Giovanni Battista Grossi

La chiesa ha tre piccole navate, la volta è coperta di piode, le mura e il pavimento sono fatti di serizzo.
L'edificio ha tre porte e ha dodici finestre munite di vetri e di inferriate. Davanti alla porta maggiore si apre il vestibolo di recente costruzione.
La chiesa si mantiene di elemosina e non possiede alcun fondo o rendita fissa. Nel tabernacolo dell'altar maggiore si conserva continuamente il Santissimo Sacramento in pisside dorata. Ogni otto o dieci giorni si rinnova l'Eucaristia e ogni terza domenica del mese si porta processionalmente il Santissimo intorno alla chiesa, in ostensorio di ottone dorato. La chiesa dispone di due pissidi piccole con borse di damasco per portare il Venerabile agli infermi.
Prima di portar il viatico, si dà segno con le campane dalla porta maggiore e poi con accompagnamento di persone, si porta alla casa dell'infermo.
Dirimpetto all'altar maggiore si tiene sempre accesa la lampada, che si alimenta con olio di noce. La cura della lampada spetta al custode della chiesa, che perciò è stipendiato dal curato.
Nelle nicchie situate ai due lati dell'altare si conservano l'olio santo e le reliquie.
Nella parte laterale, verso mezzogiorno, vi è la sacristia fatta a volta, con mura e pavimento di serizzo.
In essa vi sono il sacrario, il lavatoio di marmo e il sito per la preparazione della messa. Vi è pure un bellissimo vestiario nuovo di noce, capace, comodo, ordinato. In questo si conservano i paramenti, le suppellettili, i calici, i messali e i libri di battesimo, morte e matrimonio.
Vicino alla sacristia vi è il campanile, nel quale vi sono tre campane benedette.
Dalla stessa parte vi è pure il pulpito di noce, fatto all'antica, col suo crocifisso.
La chiesa ha il suo battistero con il fonte battesimale di pietra.
Un ornamento intagliato nel legno di noce si eleva sopra la vasca a guisa di cupola.
Nel sabato santo si benedice l'acqua battesimale e i sacri oli si mandano a prendere a Domodossola.
In fondo alla chiesa vi sono due confessionali nuovi di noce.
Nella chiesa oltre all'altar maggiore, dedicato ai Santi Gervasio e Protaso, vi sono altri quattro altari: l'altare di Santa Maria Maddalena, l'altare di Sant'Antonio di Padova, l'altare di San Giacomo e l'altare dell'Immacolata Concezione.
L'altare di Sant'Antonio di Padova ha un quadro che raffigura il Santo genuflesso dinanzi al Bambino Gesù.
L'altare di Santa Maria Maddalena ha un'icona e due colonne intagliate nel legno. Al centro vi è una nicchia contenente la statua della Madonna del Rosario. Intorno alla nicchia sono disposti 15 quadretti raffiguranti i misteri del Santo Rosario.
Ai lati dell'altare sono poste le statue lignee di Santa Maria Maddalena e San Giovanni Battista.
Queste sculture vennero eseguite da Giulio Quaglio di Antronapiana nel 1688.
L'altare di San Giacomo ha una tela, che rappresenta la Vergine assorta in contemplazione davanti al Santissimo Sacramento. Ai lati della Vergine sono raffigurati San Giacomo e San Carlo.
L'altare dell'Immacolata Concezione è intagliato nel legno e ha un grande quadro, che rappresenta l'Immacolata al centro e San Giovanni Battista e Santa Lucia ai due lati.
L'altare fu intagliato dallo scultore Bernardo Franzosino di Intra nel 1699.

Numero immagini: 6

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